Sarà il 3 Aprile 2010, sabato prossimo, il giorno dell’entrata in vigore della trasmissione telematica, da parte dei medici dell’Ssn e di quelli convenzionati, tutti i certificati di malattia dei dipendenti pubblici presso gli appositi indirizzi dell’Inps.
La stessa Inps, successivamente, sarà ugualmente tenuta a trasmettere, tramite posta elettronica i suddetti certificati all’Ente di appartenenza, fermo restando l’obbligo da parte del dipendente di avvertire dell’eventuale assenza.
L’annuncio, da parte del Dipartimento della Salute Pubblica, è arrivato nei giorni scorsi, con il giorno di entrata in vigore dell’ordinanza, sabato 3 Aprile, scelto sulla base dei quindici giorni minimi, previsti dalla legge italiana, che devono necessariamente dividere l’attuazione pratica del decreto, rispetto alla sua pubblicazione. Quest’ultima, infatti, era avvenuta lo scorso 26 Febbraio.
Lo stesso decreto definisce, al suo interno, tutte le modalità tecniche per la predisposizione e l’invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia al SAC (sistema di accoglienza centrale). In sintesi, saranno previsti tre mesi in cui sarà possibile, per i medici, emettere anche certificati cartacei, mentre successivamente questo potrà avvenire solamente per via telematica.
Questo, comunque, riguarderà nello specifico il settore dei dipendenti pubblici. Nel campo privato, invece, gli articoli 3 e 4 del decreto prevedono che il medico curante rilasci al lavoratore, al momento della visita, una copia cartacea del certificato di malattia telematico e dell’attestato di malattia.
Il lavoratore, da par suo, dovrà trasmettere entro due giorni dal rilascio, al datore di lavoro ed a mezzo raccomandata, lo stesso certificato di malattia.
Ma l’approvazione, e l’imminente entrata in vigore della procedura, hanno generato subito polemiche, sollevate da Luca Puccetti, presidente nazionale della Societa’ Promed Galileo.
“I certificati medici telematici ledono i diritti dei pazienti - ha commentato Puccetti – Quando questa procedura entrera’ a regime, osserva Puccetti, i medici dovranno inviare sul sito web della Sogei i certificati e le informazioni personali del paziente che poi saranno mandati all’Inps. Tutto viene fatto in chiaro su un sito internet di pubblico accesso e questo lede la privacy del paziente”.
di Matteo Aldamonte







Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?