Chi di noi non ha trascorso, nella propria vita, un periodo legato ad una sofferenza d’amore? Manca la voglia di far qualsiasi cosa, il pianto è spontaneo, le confessioni con amici ed amiche sono all’ordine del giorno, e spesso, in preda alla depressione, non è solo l’amore a naufragare.

Tutto ciò potrebbe essere dimenticato, almeno stando a quanto sostenuto dal tabloid austriaco Kronen Zeitung, che spiega come giungerà dalla stessa nazione un medicinale rivoluzionario, mirato proprio ad eliminare il mal d’amore, compensando gli squilibri psicologici da esso comportati.

Tutto nasce, nello specifico, da una ricerca condotta in Africa, e più precisamente in Costa d’Avorio, attorno ad un frutto esotico, denominato Griffionia simplicifolia, che cresce nella regione della Carinzia. Qui la società farmaceutica Coropharm di Villach ha operato, ed ora si prepara a mettere in commercio il suo ritrovato. Il nome? E’ tutto un programma: “Amorex“.

In verità non si tratta di una scoperta così assoluta e rivoluzionaria. Già, perchè in Africa le proprietà del frutto erano già note alle popolazioni indigene, e pertanto già ampiamente sfruttate dalle stesse. Tuttavia, per il Vecchio Continente e per il mondo civilizzato in generale si tratterebbe di un’enorme novità.

Secondo quanto descritto dalla casa farmaceutica austriaca, il farmaco rappresenterebbe un integratore dei componenti psicologici necessari in fasi difficili della vita: esso agirebbe su componenti chimiche quali gli ormoni, alterati nel periodo di sofferenza, alleviando così il dolore.

“Nessun effetto collaterale, nessun processo biochimico”, assicurano dall’Austria. E tutto per combattere quei sintomi, anche fisici, che caratterizzano il mal d’amore: mal di testa, emicrania, difficoltà respiratorie, ansia, vertigini, depressione, apatia, insonnia, dolori muscolari, addirittura febbre.

Diverrebbero sempre meno, semmai il farmaco dovesse avere un effetto reale, gli stati psicofisici che scienza e corpo umano non saranno in grado di controllare. Ma sarà vero? Non resta che attendere. Se fosse vero, nemmeno perdita del partner, separazione, divorzio, abbandono o tradimento sarebbero più un problema.

di Matteo Aldamonte


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