L’inverno prende il via il 21 Dicembre, ed è da quel giorno che, all’incirca, prendono il via i grandi freddi, i quali si fanno sentire soprattutto nei mesi di Gennaio e Febbraio. E proprio in tal senso, sono ben accolte le dritte pubblicate dal Ministero della Salute, su come difendersi dal gelo.

Bambini piccoli, malati cronici, senzatetto ed anziani, come spesso accade, sono gli indiziati principali per soffrire maggiormente di questa situazione, e per contrarre di conseguenza gli sviluppi più gravi. Tuttavia, in stato d’allerta sono anche i più giovani, poichè il freddo non fa sconti a nessuno.

Quali sono le conseguenze principali dovute a temperature basse e maltempo? In primo luogo il complicarsi di malattie croniche, specialmente cardiopatie e broncopatie croniche; ma anche l’aumento del rischio di incidenti domestici, anche mortali, causati dal cattivo funzionamento o la scarsa manutenzione di impianti di riscaldamento ed elettrici, e, a temperature inferiori a -5°, patologie legate a freddi acuti, come geloni, congelamento, ipotermia, lesioni gravi o anche mortali.

Combattere il freddo, quindi, rappresenta una pratica molto importante per chiunque, e trova avvio già dal nostro ambiente familiare, dall’abitazione; qui è importante regolare la temperatura adeguatamente, evitando che l’aria diventi eccessivamente secca umidificandola. Tuttavia, è importante evitare le dispersioni di calore mantenendo chiusi i locali inutilizzati e isolando porte e finestre.

Tuttavia, gli accorgimenti maggiori vanno applicati fuori casa, dove il freddo si fa sentire direttamente. Abbigliamento sufficientemente caldo, con guanti, sciarpe e cappello è il consiglio principale; inoltre, sarebbe meglio evitare le ore più fredde della giornata per uscire, soprattutto quando le temperature scendono in maniera eccessiva.

Qualche dritta può rivelarsi utile anche per quel che concerne l’alimentazione: è importante, allora, assumere pasti e bevande calde, aumentando così il calore corporeo; è inoltre consigliabile assumere molti liquidi (almeno due litri al giorno), oltre che assumere pasti a base di frutta e verdura che contengono vitamine e sali minerali.

Per quanto concerne, poi, le specifiche categorie a rischio, gli anziani devono evitare di uscire di casa con temperature troppo basse, e nella stessa devono mantenere temperature mai inferiori ai 19°. Passando ai malati cronici, in generale vanno evitati sforzi (soprattutto i cardiopatici), ma anche l’esposizione ad aria particolarmente gelida.

Una guida, questa pubblicata dal Ministero della Salute, che si articola in più pagine, ed è facilmente consultabile sul web, gratuita per tutti.

di Matteo Aldamonte
[Immagine - Irtc.org]


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