In Italia la malattia del Parkinson colpisce più di 6mila persone, e nasconde, al suo interno, molte più manifestazioni e pericoli rispetto all’immaginario collettivo, secondo il quale questa patologia non comporta altro che un tremore nei soggetti che ne sono affetti.
[da Neurologia.it]
Il morbo di Parkinson è una delle malattie neurologiche più frequenti ed è caratterizzato principalmente da disturbi del movimento muscolare, mentre l’intelletto e la personalità dei pazienti in molti casi e per molto tempo non subiscono alterazioni di rilievo.
Si distinguono tre tipi di sintomi: Bradicinesia: una lentezza generale del flusso dei movimenti con difficoltà ad iniziare e arrestare movimenti come per esempio il cammino, Rigidità muscolare del tronco e degli arti, Tremore: un tremore particolare di gruppi muscolari che si blocca appena il paziente inizia un movimento volontario (tremore a riposo).
I sintomi iniziano gradualmente nella maggior parte dei casi attorno ai 55 anni e aumentano lentamente; più raramente, possono verificarsi in persone di giovane e media età. La malattia è dovuta a una degenerazione di particolari cellule nervose (neuroni dopaminergici della sostanza nigra) nel tronco dell’encefalo. Questi neuroni sono connessi con altri centri cerebrali (gangli basali) e producono la dopamina, una molecola che intermedia la comunicazione tra cellule nervose (neurotrasmettitore). Con la neurodegenerazione del morbo di Parkinson viene a mancare la dopamina e si crea uno squilibrio tra i centri nervosi che controllano i movimenti automatici (sistema extrapiramidale).
E per la prima volta, in maniera fattiva e reale, il nostro paese si prepara ad informare al meglio i suoi cittadini su questa patologia: verrà osservata domani, 28 Novembre 2009, la prima Giornata Nazionale della Malattia di Parkinson, promossa da Limpe (Lega Italiana per la lotta contro la malattia di Parkinson, le Sindromi Extrapiramidali e le Demenze), e dall’Associazioni Pazienti AIP (Associazione Italiana Parkinsoniani e Parkinson Italia).
Questa iniziativa darà il via all’apertura di 57 centri operativi sul Parkinson su tutto il territorio nazionale, il cui lavoro sarà mirato, si, ai pazienti, ma anche e soprattutto a quanti vogliono maggiori informazioni sulla patologia.
Infatti, al di fuori del classico tremore, il Parkinson si manifesta, in principio, nella difficoltà dei soggetti nello scrivere, cucire, radersi, oltre ad un maggiore sforzo nell’alzarsi semplicemente da una sedia, scendere dalla macchina, girarsi nel letto. Mansioni elementari, quindi.
Come detto, ad oggi il Parkinson colpisce, in Italia, 6mila persone. E lo fa, una volta su quattro, nei primi cinquant’anni di vita. Inoltre, nel 20% è tristemente noto come i pazienti arrivano dal medico solo dopo 2 anni dall’inizio della malattia, poiche’ non ne erano a conoscenza, perdendo, cosi’, tempo prezioso.
E’ per questo che diviene assolutamente fondamentale, per pazienti o meno, saperne di più. Il numero verde 800 037 740 fornisce informazioni sui centri Parkinson aderenti all’iniziativa che si possono trovare anche sul sito web www.giornataparkinson.it che fornisce anche informazioni utili sulla patologia.
di Matteo Aldamonte
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