Si tratterà del primo studio del genere in tutto il globo, e prenderà il via dall’Italia: entro il 2010 saranno introdotte, infatti, le cellule staminali per la cura della sclerosi multipla. Si tratta di una terapia ben strutturata, e basata, appunto, sull’utilizzo delle cellule staminali.
Come detto, si tratterà del primo studio al mondo così gestito, ed ingloberà una ventina di paesi: utilizza le cellule staminali del midollo (mesenchimali). L’annuncio è giunto in giornata odierna a Roma, in occasione della Giornata mondiale sulla sclerosi multipla.
[da Wikipedia]
La sclerosi multipla (SM), chiamata anche sclerosi a placche, è una malattia infiammatoria cronica demielinizzante, a patogenesi autoimmune, che colpisce il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale).La grande variabilità dei sintomi che la caratterizzano è conseguenza di un processo di degenerazione della mielina, da cui il termine demielinizzante (o mielinoclastica). La mielina costituisce la guaina che riveste parte del corpo dei neuroni permettendo la trasmissione rapida e integra degli impulsi nervosi. Se in uno stato di normalità le informazioni nelle fibre nervose sono trasmesse a 100 m/s, in un individuo affetto dalla sclerosi multipla la velocità scende gradualmente a 5 m/s. La mielinizzazione degli assoni è un processo che comincia nel quinto mese di vita fetale, ha un picco intorno ai sei-otto mesi di età e si protrae fino ai 2 anni, raramente fino ai 10. Nell’individuo adulto in seguito a distruzione delle guaine mieliniche, non si ha una nuova mielinizzazione.
La sperimentazione coinvolgerà circa 150 pazienti nel mondo, di cui circa 20 saranno italiani. La loro caratteristica comune sarà una malattia ancora attiva, ma non in fase avanzata, nei quali le cure tradizionali non hanno dato risultati.
La scommessa dei ricercatori, guidati per l’Europa da Antonio Uccelli, del dipartimento di Neurologia dell’università di Genova, è che le cellule mesenchimali esercitino una doppia funzione: “da un lato – ha spiegato il ricercatore – agiscono modulando la reazione autoimmune con cui il sistema immunitario attacca se stesso. Dall’altro rilasciano fattori che proteggono le cellule nervose e ne facilitano la sopravvivenza”.
“Siamo orgogliosi che una ricerca italiana sulle staminali da noi finanziata sia capofila a livello internazionale e che abbia aperto la strada a un percorso sperimentale a livello mondiale”, ha dichiarato inoltre Mario Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (Fism), la fondazione dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism).
La stessa Aism continua a confermarsi come una delle realtà principali, in tutto il mondo, per la ricerca riguardante la sclerosi multipla: assieme a Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna, è fra le quattro associazioni che nel mondo finanziano per l’85% la ricerca.
di Matteo Aldamonte
ciao,sono un felice possessore della sm dal 1987. dico felice per sdrammatizzare ma ne ho passate di tutti i colori con questa compagna di vita, ha rovinato gli anni più belli della mia vita(quando è cominciata avevo 21 anni). ma nonostante tutto non mi sono mai scoraggiato, grazie alla mia mogliettina che mi è sempre stata vicino nei momenti più brutti e mi ha regalato un figlio (tra poco un altro).ormai non credo più nella medicina,sono convinto che questa sperimentazione verrà messa a tacere come tante altre cose.mi dispiace per molte persone che ancora si illudono (o per meglio dire li fanno illudere)
Vorrei puntualizzare delle cose su questo articolo.
1) Quando si parla di tutto il globo è sbagliato, puntualizzate Europa ed America, dove c’è il buisness del farmaco, in oriente già io personalmente mi sono sottoposto a trapianti di cellule staminali conm ottimi risultati, non del midollo osseo ma bensi del cordone ombelicale, dove le cellule sono molto più forti e non hanno nessun riggetto.
2)Per la sclerosi multipla come per altre patologie non genetiche come ad esemmpio la SLA NON è SUFFICENTE ESEGUIRE TRAPIANTI DI STAMINALI..!!!! poichè dietro alla patologia c’è una causa scatenante che va studiata e ricercata per ogni singolo individuo attraverso la medicina funzionale ed esami metabolici, le cause scatenanti di queste malattie possono essere molteplici, intossicasioni alimentari, da smog, metalli pesanti ecc ecc.
Con questo vorrei puntualizzare che un protocollo come sopra descritto non andrà mai a buon fine, poiche se non si elimina la causa scatenante dall’organismo la malattia in breve tempo riprenderà il suo percorso di progressione degenerativa mielinica per la SM e ai moteneuroni sulla SLA.