Numeri e previsioni sono di quelle spaventose: oggi il cancro è in grado di uccidere una persona su otto, superando, in percentuale, altre malattie del nostro secolo come Aids, tubercolosi e malaria. Sono, infatti, oltre 12 i milioni di casi registrati ogni anno, che potrebbero divenire addirittura 26 entro il 2030, se le previsioni degli esperti dovessero rivelarsi veritiere.
La tematica, insomma, è particolarmente complessa. Ma i medici hanno avviato la strada della prevenzione per combattere il fenomeno: una vita condotta in maniera sana, con alcuni piccoli accorgimenti, ha il potere di tenere lontano lo spettro del cancro.
Esistono vere e proprie regole? La vita ‘corretta’ prevede norme che la medicina propone ai suoi pazienti praticamente da sempre: Non fumare, non bere alcol, seguire un’alimentazione corretta, fare esercizio fisico, prevenire le infezioni che potrebbero dare origine a un tumore.
In primis, ricordano dall’Oms, andrebbero eliminate le sigarette, responsabili di sei milioni di morti all’anno, eppure in grado di ‘attirare’ 1 miliardo e 500 milioni di fumatori. Al contrario, eliminato il fumo, almeno mezz’ora della giornata andrebbe dedicata all’attività fisica moderata, particolarmente utile per ridurre il rischio di tumori a seno e colon.
Un’importante fetta di vita, comunque, è rivestita dall’alimentazione. E qui diverse aziende del settore stanno cercando di cambiare quella che è la ‘cultura’ occidentale dei cibo: niente grassi nella dieta, ed al contrario largo ai cibi capaci di proteggere la salute dell’uomo.
E l’Italia? In controtendenza con i dati mondiali, qui i numeri parlano di una lieve riduzione: circa -1,7% nel tasso di mortalità legato ai tumori. “Ma resta ancora molto da fare per contrastare l’aumento di incidenza dei tumori in Italia, in particolare con le modifiche dello stile di vita, ma è comunque incoraggiante il calo della mortalità riscontrata”, ha ricordato Umberto Tirelli, direttore del Dipartimento di oncologia medica dell’Istituto di Aviano.
di Matteo Aldamonte
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