Il fumo fa male, in tutti i sensi. Polmoni, pelle, ed ora anche attività celebrale: i fumatori, infatti, risultano meno intelligenti rispetto a quanti, invece, evitano questo vizio maligno.
Lo rivela una ricerca condotta da Mark Weiser del Sheba Medical Center di Tel Hashomer, e pubblicata sulla rivista specialistica Addiction.
Ne è venuto fuori, come si diceva in precedenza, che il quoziente intellettivo di quanti fumano, risulta sensibilmente più basso rispetto a quanti evitano, invece, le sigarette. Come fare male, insomma, non solo al proprio fisico, bensì anche alle proprie capacità cognitive.
Passando nello specifico ai dati diffusi dallo studio, all’interno dello stesso sono stati coinvolte 20.211 reclute militari israeliane di 18 anni, il 58% delle quali risultava fumatore già dal periodo precedente in cui stava per entrare nelle forze dell’esercito.
Tutti i giovani sono stati sottoposti al classico test standard per la rilevazione del quoziente intellettivo (QI). Il risultato ha palesato come i fumatori abbiano raggiunto i 98 punti, mentre i non-fumatori siano giunti, in media, attorno al valore 101.
Ma c’è di più: il quoziente, infatti, varia a seconda della quantità di sigarette. Da una cinque, il QI si attesta attorno ai 94 punti in media, scendendo sino a 90 quando le quantità arrivano sino al pacchetto quotidiano. I dati, inoltre, sono stati confermati da alcuni confronti tra fratelli, di cui uno risultava fumatore, e l’altro no.
In conclusione, comunque, non sarebbero le sigarette ad abbassare il quoziente intellettivo. E’ più verosimile che chi registra un livello d’intelligenza minore abbia più predisposizione verso il vizio malsano del fumo.
di Matteo Aldamonte
[...] QI, fumatori meno intelligenti Il fumo fa male, in tutti i sensi. Polmoni, pelle, ed ora anche attività celebrale: i fumatori, infatti, risultano meno intelligenti rispetto a quanti, invece, evitano questo vizio maligno. Lo rivela una ricerca condotta da Mark Weiser del Sheba Medical Center di Tel Hashomer, e pubblicata sulla rivista specialistica Addiction. blog: Ciak! Medicina | leggi l'articolo [...]