La lotta all’Ictus si combatte su due fronti: da una parte, è recente la notizia, in ambito alimentare, di come il consumo di latte e derivati possa tenere lontana questa malattia. Dall’altra parte, ecco che la ricerca francese fa grandi passi in avanti, in ambito medico quindi, per appunto lottare contro l’Ictus.

Ma prima di portare avanti il discorso, è necessario soffermarsi su cosa sia l’Ictus, quali siano i suoi sintomi e quali le conseguenze che esso comporta.

[da TeamSalute.it]

Ictus è una parola latina che significa colpo. L’ictus, che viene detto anche stroke (termine inglese che significa anch’esso colpo) è il venire meno improvviso di una funzione del nostro corpo, più spesso la capacità di muovere un braccio o una gamba, dovuto alla morte di una parte delle cellule del cervello.

Il cervello è una macchina complessa che governa il sistema nervoso e, tramite esso, tutte le funzioni dell’organismo. Per funzionare, ha bisogno di un apporto costante di ossigeno e glucosio, un tipo di sostanza zuccherina che costituisce l’unico carburante del cervello. Questo apporto è assicurato dal circolo sanguigno.

A differenza di altri organi, il cervello non è in grado di accumulare scorte di glucosio per poter sopravvivere per qualche tempo in caso venga momentaneamente meno il flusso sanguigno.

Bastano pochi minuti di interruzione del regolare apporto di ossigeno e glucosio al cervello per causare la morte delle cellule cerebrali (i neuroni) della zona non irrorata dal sangue.

Il fatto che il funzionamento del cervello sia così strettamente dipendente dalla regolare circolazione del sangue fa sì che le malattie del cuore (che altro non è che la pompa che fa circolare bene il sangue nell’organismo) e delle arterie (le strade che il sangue percorre per arrivare al cervello) siano spesso associate all’insorgenza di un ictus.

Le cause dell’ictus ischemico possono essere tre:

Detto questo, è possibile ora passare alle ricerca, alimentare e medica, che ha riguardato questa malattia proprio in quest’ultimo lasso di tempo.

LATTE & DERIVATI, IMPORTANTI CONTRO L’ICTUS
Consumare in maniera abitudinaria il latte ed i suoi derivati, diminuisce sensibilmente il tasso di mortalità, ma soprattutto porta una riduzione del 60% alle possibilità di morire d’Ictus.

A rivelarlo è una ricerca condotta dai ricercatori di Bristol, in Gran Bretagna, i quali ne hanno pubblicato i risultati all’interno della nota rivista Hearth.

“Basta un bicchiere di latte al giorno, o qualsiasi latticino che contenga almeno 400 milligrammi di calcio, per godere degli effetti benefici – rivelano i ricercatori - Un barattolo di yogurt e un pezzo di formaggio al giorno sono sufficienti per ottenere tutto il calcio necessario”.

Alla base di tale indagine, un’analisi capillare e precisa da parte degli studiosi, i quali hanno rintracciato ben 4.000 persone le quali risultavano consumatrici di calcio all’interno di uno studio condotto sessantacinque anni prima. “Sono necessari ulteriori studi per confermare i nostri risultati”, la conclusione.

DALLA FRANCIA, NUOVO METODO PER CURARE L’ICTUS CELEBRALE
L’ultima notizia in tema di Ictus risale allo scorso 21 Agosto, e arriva dalle sale di ricerca dell’ospedale di Bichat, in quel di Parigi.

Il nuovo metodo riguarda nello specifico la cura dell’Ictus celebrale, ed è stato condotto, con esito positivo, su un totale di 53 pazienti.

In cosa consiste? [da Ansa.it] “prima si procede con la trombolisi per via endovenosa, poi – novita’ del metodo – si applica un microcatetere che conduce il farmaco (Alteplase) direttamente a contatto con il grumo di sangue”.

di Matteo Aldamonte


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