Il modello murino mostra che alla base della patologia retinica più popolare del globo è dovuta all’alterazione della funzionalità di 9 mRNA.

Secondo uno studio dei ricercatori del Trinity College di Dublino e del Sanger Institute di Cambridge guidati da Arpad Palfi e Jane Farrar è stata realizzata una pubblicazione su Genome Biology che evidenzia i risultati della ricerca dove viene scoperto il ruolo del microRNA nelle patologie retiniche, e che presto potrebbe portare alla scoperta di nuove cure e terapie.

Per effettuare questo studio i ricercatori hanno utilizzato topi ingegnerizzati per sviluppare una forma di retinite pigmentosa (RP) molto simile a quella umana in modo da poter verificare  l’ipotesi della presenza di deficit di espressione del microRNA nello sviluppo della patologia.

Più nel dettaglio sono state rilevate delle differenze nell’espressione di nove microRNA nelle retine del topo naturale rispetto a quelle del topo di tipo mutante. Questi microRNA hanno la capacità di regolare i geni implicati nelle patologie della retina e i geni che codificano per componenti coinvolte nella morte cellulare e nei processi intracellulari.

Jane Farrar del Trinity College di Dublino spiega:

“I risultati dello studio suggeriscono che l’espressione del miRNA è perturbata durante la degenerazione della retina.

La modulazione dell’espressione del microRNA retinico rappresenta una possibile via terapeutica futura per le retinopatie come la retinite pigmentosa”

La retinite pigmenstosa che colpisce più di un milione di persone in tutta la terra è la forma ereditaria di degenerazione della retina più comune ed è causata dalla progressiva morte cellulare del fotorecettori, sino alla cecità.


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  1. Un po’ di ricerca non fa mai male http://tinyurl.com/ltq4vv

  2. Il ruolo del mRNA nella retinite pigmentosa…