“No Martini, No Party”, e la porta dinanzi al viso di George Clooney si chiudeva. Modificate quella frase, adattatela: “Si Cannabis, No Orgasmo”. Ecco cosa arriva da una recente ricerca proveniente dall’Australia, e condotta sulla stessa popolazione.
Fumare Cannabis frequentemente, e farne quindi un uso abituale, quadruplica la difficoltà degli uomini di raggiungere l’orgasmo nell’ambito del rapporto sessuale.
E’ quanto rilevato da Anthony Smith, autore di questa ricerca proveniente da oltreoceano, ma che promette di far scalpore anche nel Vecchio Continente.
La sua è stata principalmente un’intervista, che ha inglobato 8656 persone fra 16 e 64 anni. A loro è stato chiesto se avessero fumato Cannabis nei precedenti dodici mesi, e con quale frequenza questo era avvenuto.
L’11,2% degli uomini ha ammesso di aver fatto uso frequentemente di questa droga leggera, adducendo come scusa la possibilità di giungere più lentamente all’orgasmo. Verità o finzione? Considerando che lo studio odierno rappresenta una novità, a meno che l’Autralia non sia piena di grandi dottori, è difficile che tutti gli uomini interpellati abbiano assunto Cannabis proprio per ben figurare sotto le lenzuola.
L’autore della ricerca, Smith, ha poi introdotto anche un’altra eventualità: in alcuni soggetti, infatti, è stato verificato come il fumare possa condurre a casi di eiaculazione precoce, ovvero un’eventualità totalmente inversa rispetto a quella analizzata sino ad ora. Misteri del corpo umano, insomma.
L’indagine si è allargata, tuttavia, anche alla sfera femminile. Il 6,1% delle donne intervistate ha ammesso, a sua volta, di aver fatto uso frequente di Cannabis. Ed anche per loro, le conseguenze mediche sono tutt’altro che trascurabili.
Queste, infatti, hanno una probabilità di ben sette volte maggiore rispetto alle non fumatrici, di aver contratto malattie trasmesse sessualmente. Anche in questo caso, quindi, l’universo sessuale non è immune da conseguenze serie.
E’ proprio per questo motivo che lo stesso Smith, in chiusura, ha voluto esortare i medici di tutto il mondo ad informare i pazienti sugli effetti, in tutti gli ambiti della vita, dovuti all’assunzione frequente della Cannabis.
di Matteo Aldamonte
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