Mediante una presentazione pubblica, a cura di Enzo Paolini e Nadio Dela (rispettivamente presidente dell´Aiop e presidente di Ermeneia), l’Aiop - Associazione Italiana Ospedalità Privata - ha presentato il suo ultimo lavoro in tema di salute pubblica: il settimo rapporto annuale Ospedali&Salute.
“Il Rapporto “Ospedali & Salute – 2009”, giunto alla sua settima edizione, continua a presidiare un tema-chiave per la vita dei cittadini, quello dei servizi ospedalieri”, spiega l’Aiop nella presentazione del libro, dal quale sono emersi dati interessanti.
In definitiva, in fatto di servizi gli italiani si sono dimostrati più che soddisfatti: aldilà di casi isolati, l’87,5% dei cittadini si sono detti soddisfatti/molto soddisfatti dell’operato offerto dagli ospedali pubblici della penisola. La percentuale si alza al 93% se parliamo, invece, di strutture private.
Il giudizio, pertanto, rimane abbastanza positivo rispetto agli ultimi rapporti targati Aiop; ciononostante, pur parlando di una linea operativa positiva, è emersa la mancanza di un miglioramento tangibile nel tempo. A dimostrarlo, quel solo 43,5% di italiani che vede implementati in meglio i servizi ospedalieri.
In definitiva, si rimane sotto la metà degli intervistati, ma i dati rimangono comunque positivi. Soprattutto se questi vengono messi a confronto con il dibattito incessante che riguarda il tema della sanità del nostro paese (questo non significa, sia chiaro, che non c’è malasanità, e che questa non vada combattuta con forza dallo Stato).
Eppure “è emersa una consistente quota di inefficienza che pesa inevitabilmente sulla spesa pubblica per la sanità”, spiegano dall’Associazione Italiana Ospedalità Privata nella presentazione del rapporto 2008/09. Gli ospedali italiani, in sintesi, sprecano ancora molto. Troppo.
In cima alla lista dei soldi gettati al vento c’è la Calabria, con il 47% circa di inefficienza. Tanto, rispetto alla precisione degli ospedali lombardi, la cui percentuale rimane bassa: 19%.
“L’analisi effettuata – spiega ancora l’Aiop – e sostenuta da fonti pubbliche ha permesso di mettere in evidenza con forza oggettiva la necessita’ fondamentale di arrivare a una piu’ sistematica procedura di pubblicizzazione, di trasparenza e di confrontabilita’ dei bilanci degli ospedali pubblici”.
di Matteo Aldamonte







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