E’ in crescita, purtroppo in forte crescita, la percentuale di italiani che soffrono di Asma Bronchiale. Addirittura, la percentuale, rispetto all’ultimo rapporto di questo genere, risalente allo scorso anno, la fetta di popolazione colpita è raddoppiata.
L’11% degli italiani, per la precisione, è affetto da Asma Bronchiale. Il dato è emerso nell’ambito del 110° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Interna, in corso a Roma fino al 27 Ottobre, ed è stato oggetto di un’analisi più ampia, condotta dallo Study of Asthma and Allergies in Childhood.
Ma andiamo per ordine, e rivolgiamoci ad una definizione specifica del settore medico, per definire quello che l’Asma Bronchiale.
[da HelpSalute.it]
“L’asma bronchiale è una malattia caratterizzata da un aumento dell’irritabilità dei bronchi a vari stimoli, che predispone a crisi parossistiche di restringimento delle vie respiratorie (broncospasmo).
Le crisi di asma bronchiale si possono risolvere spontaneamente o dopo adeguata terapia. La crisi asmatica si presenta con insorgenza improvvisa di dispnea, soprattutto espiratoria, tosse e sibili, che possono durare da alcuni minuti a ore.
L’espettorazione di abbondante secreto mucoso denso nelle fasi terminali dell’attacco conferisce al paziente un sensibile sollievo respiratorio”.
Lo studio, come si diceva, ha messo in evidenza un aumento significativo delle persone colpite da questa malattia. Ciò è stato dimostrato anche tramite un’analisi estesa, condotta su alcuni neonati, ma anche su 1.500 atleti partecipanti alle Olimpiadi di Atene 2004 e Pechino 2008.
A provocare un aumento esponenziale delle percentuali - non solo in Italia, evidentemente - l’inquinamento a cui la società odierna è sottoposta con cadenza quotidiana.
Vivere quotidianamente il traffico, farvi sport in mezzo, come capita spesso nelle città prive di spazi adibiti all’attività fisica, fa levitare in maniera vertiginosa le probabilità di contrarre malattie respiratorie; prima fra tutte, proprio l’Asma Bronchiale.
A questo punto, rimane da chiedersi in che misura la società odierna sia disposta a rinunciare o anche solo ridurre tutte le emissioni nocive, derivanti da comodità quali l’auto, i motorini e quant’altro provoca inquinamento all’interno delle città odierne.
di Matteo Aldamonte
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