SCLEROSI MULTIPLA: malattia di origine ignota che affligge in Italia 56.000 persone e 2.500.000 nel mondo.
Non si combatte con farmaci miracolosi. Non si combatte con cellule staminali. Si combatte grazie ad una nuova malattia. “Com’è possibile?!” direte voi… E in effetti la scoperta, tutta italiana, ha dell’incredibile.
Il dottor Zamboni (angiologo di Ferrara) e il dottor Salvi (neurologo di Bologna) hanno infatti rilevato nel 100% dei pazienti osservati affetti da sclerosi multipla la presenza di una nuova malattia: Insufficienza Cronica Venosa Cerebro-Spinale (CCSVI). Dato importantissimo: tale insufficienza non è stata evidenziata nei controlli (cioè persone sane) né in persone affette da altre malattie neurologiche, ma ha mostrato un’associazione ESCLUSIVA e TOTALE con la sclerosi multipla.
In particolare, si tratta di un’occlusione parziale o totale delle vene giugulari e/o della azygos che causa un peggioramento della circolazione sanguigna a livello cerebrale. La conseguenza di questo è un accumulo di ferro, che stimolerebbe a sua volta il sistema immunitario inducendolo ad aggredire e smaltire il surplus di ferro, dannoso per il cervello, causando così “involontariamente” danni neuronali (demielinizzazione).
E già la scoperta di per sé sarebbe sensazionale. Ma lo è molto di più: la CCSVI si può infatti curare!
Con un intervento endovascolare in day hospital, senza anestesia totale né bisturi ma con l’aiuto di un semplice palloncino, è infatti possibile aprire le vene e ripristinare la funzionalità venosa.
Questo intervento mini-invasivo è stato effettuato per adesso su 65 pazienti: dopo 18 mesi di osservazione si è riscontrato un notevole rallentamento delle ricadute, una diminuzione delle lesioni attive (placche) e un miglioramento delle condizioni di vita (più forza fisica, maggiore capacità di concentrazione e controllo della vescica, per citarne alcuni). In alcuni casi si è verificata una riocclusione venosa che non si traduce tuttavia con una nocività ma con una semplice inefficacia dell’intervento, senza dimenticare inoltre la possibilità per i pazienti di essere sottoposti ad un’ulteriore angioplastica e lo studio attualmente in corso di soluzioni più durature e definitive.
In conclusione dunque curando la CCSVI si frena la progressione della sclerosi multipla!
Se fosse una favola a lieto fine si concluderebbe magari con un Nobel e con un “…e vissero tutti felici e contenti”. Purtroppo NON È COSì.
Il dott. Zamboni e il dott. Salvi invece di ricevere incoraggiamenti e congratulazioni stanno lottando qui in Italia per divulgare la scoperta, nonostante le numerose e prestigiose pubblicazioni internazionali. Mentre media esteri hanno dato rilevanza a questi dati scientifici, qui in Italia tutto tace. Perché (conflitti di interessi delle case farmaceutiche?) una notizia di tale portata, che sta avendo grande seguito in Canada, Stati Uniti (Stanford, Harvard, Buffalo), Australia, UK, Polonia e Portogallo viene ostacolata qui in Italia anche dalle potenti organizzazioni che dovrebbero invece finanziarla (AISM, FISM, ecc.)?
Come se non bastasse, ad oggi la lista dei centinaia di malati che aspettano l’intervento “di liberazione” è bloccata in attesa del “via libera” e dei finanziamenti per proseguire la sperimentazione.
Chiediamoci quindi: che cosa stanno aspettando ?
Per malattie progressivamente degenerative e disabilitanti il tempo è preziosissimo, e questo loro lo sanno.
Per chi volesse approfondire l’argomento sono disponibili numerose pubblicazioni scientifiche (che trovate a fine articolo) e numerose testimonianze dei malati “liberati” al sito:
http://www.facebook.com/pages/CCSVI-nella-Sclerosi-Multipla/139997017782
LINK alle pubblicazioni scientifiche:
- J Vasc Surg. 2009 Dec;50(6):1348-58.e1-3
- Funct Neurol. 2009 Jul-Sep;24(3):133-8
- J Cereb Blood Flow Metab. 2009 Dec;29(12):1867-78. Epub 2009 Sep 2.
- J Neurol Sci. 2009 Jul 15;282(1-2):21-7. Epub 2009 Jan 13.
- J Neurol Neurosurg Psychiatry. 2009 Apr;80(4):392-9. Epub 2008 Dec 5.
- Curr Neurovasc Res. 2007 Nov;4(4):252-8.
Zamboni P, Galeotti R, Menegatti E, Malagoni AM, Gianesini S, Bartolomei I, Mascoli F, Salvi F.
Zamboni P, Menegatti E, Weinstock-Guttman B, Schirda C, Cox JL, Malagoni AM, Hojanacki D, Kennedy C, Carl E, Dwyer MG, Bergsland N, Galeotti R, Hussein S, Bartolomei I, Salvi F, Zivadinov R.
Anomalous venous blood flow and iron deposition in multiple sclerosis.
Singh AV, Zamboni P.
The value of cerebral Doppler venous haemodynamics in the assessment of multiple sclerosis
Zamboni P, Menegatti E, Galeotti R, Malagoni AM, Tacconi G, Dall’Ara S, Bartolomei I, Salvi F.
Chronic cerebrospinal venous insufficiency in patients with multiple sclerosis
Zamboni P, Galeotti R, Menegatti E, Malagoni AM, Tacconi G, Dall’Ara S, Bartolomei I, Salvi F.
Intracranial venous haemodynamics in multiple sclerosis
Zamboni P, Menegatti E, Bartolomei I, Galeotti R, Malagoni AM, Tacconi G, Salvi F.
di Francesca Tagliavini
PHD @Università di Bologna

Bene, è importante che si facciano progressi sulla ricerca di malattie come questa.
[...] Clicca qui per leggere l’articolo scoop. [...]
E’ tutto proprio vero! finalmente scoperta la cura per Sclerosi Multipla! finalmente TUTTI i malati potranno star meglio e bloccare definitivamente la malattia!
Grazie ai nostri due angeli!
Ora è importantissimo iniziare subito i trattamenti!!!!!
PS.. quando dico che è tutto vero lo dico non perchè è uscito dalla mia fantasia, ma perchè ci sono dati che lo dimostrano, esami fatti e testimoniante. Quindi il tutto è precisamente scritto!!!!
Non si può negare davanti all’evidenza!
Ma tocca ai medici informare i loro pazienti: tutti i medici soprattutto gli MMG (medico di famiglia) perchè loro hanno più cura dei malati, dovendosi giorno per giorno confrontarsi con essi.
I cosìdetti specialisti, non hanno mai indagato sulle vene e arterie della SM o ci sono studi che non hanno avuto seguito? la seconda!!!
Notizie come queste hanno cambiato la storia della medicina. Medici come Salvi e Zamboni dovrebbero essere messi in condizione di formare altri professionisti e procedere dunque tutti uniti alla “salvezza” di oltre 1 milione di malati nel mondo!
Lo Stato dovrebbe esser loro riconoscente per il risparmio colossale in termini di mancata spesa, che questo comporta.
Ma non è così, troppi interessi albergano dietro alla sclerosi multipla e alle associazioni che rappresentano i malati davanti alle Istituzioni.
Che Dio abbia Pietà di loro e di tutti coloro che si opporranno al progresso vero della scienza in nome di tornaconti personali.
Spero che altri mass media diano la stessa notizia sulla ccsvi.
Grazie alla giornalista Tagliavini
Ho letto che la FISM, che si occupa di ricerca contro la sclerosi multipla, ha il bando aperto fino all’8marzo e menzionavano proprio i gruppi di ricerca che vogliano presentare progetti sulla CCSVI. Speriamo che quei 3 milioni di euro messi a bando possano darci maggiori certezze su questa nuova via verso la libertà!
Penso propio che sia finita…. tra poco una gran parte di noi verrà operata ed arrivederci. E’ la nostra rivincita.
TIME IS BRAIN….. liberateci