Spaventano gli ultimi dati resi noti dalla società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa: nel nostro paese muoiono, ogni anno, oltre 240mila persone colpite da Ipertensione. Il 30 per cento della popolazione, per parlare in percentuali. Ma non solo: l’Ipertensione sarebbe tra le cause principali di tutte le forme di cardiopatia ischemica (47 per cento), e degli ictus cerebrali (54 per cento).
In virtù di tali numeri, scatta la lotta all’obesità, causa principale di tale patologia, e della quale sono portatori, secondo le stime più recenti, un miliardo e mezzo di persone in tutto il mondo.
Snocciolati gli ultimi dati, ci chiediamo oggi su Ciak! Medicina: cos’è l’Ipertensione? Come si manifesta questa patologia, che colpisce, come detto, circa il 30 per cento della popolazione italiana?
Essa è vista come una delle malattie maggiormente diffuse nei paesi industrializzati, ed è quella che viene anche definita come la classica ‘pressione alta’, che nel nostro paese si presenta in oltre dieci milioni di persone. La medicina identifica l’Ipertensione come uno stato continuativo, e non occasionale, n cui la pressione arteriosa è elevata rispetto a standard fisiologici considerati normali.
Quando la pressione è alta, o per meglio dire ipertesa? La pressione arteriosa minima deve superare costantemente il valore 90 (mm/Hg), mentre la massima deve essere regolarmente al di sopra del valore 140 (mm/Hg).
I medici identificano, nello specifico, due tipologie di questa malattia, che andiamo ad analizzare di seguito:
- Ipertensione essenziale
E’ la forma maggiormente diffusa. E’ ipertensione di cui non si conoscono ancora a fondo le cause. Si parla in questo caso di patologia idiopatica e multifattoriale. Tra i possibili fattori alla base della patologia i più importanti sono la famigliarità (influenza genetica), le abitudini alimentari, il sovrappeso, la sedentarietà ed eventuali squilibri ormonali. - Ipertensione secondaria
In questo caso, al contrario, le cause che hanno portato allo sviluppo della patologie sono ben definibili. Ad esempio, le malattie renali, o quelle cardiache.
Diversi sono i fattori che possono portare allo sviluppo di una situazione di ipertensione nei soggetti. Tra questi, troviamo, in primo luogo, i fattori genetici. Ma anche lo stress, l’invecchiamento, la sedentarietà, le abitudini alimentari e quindi l’obesità.
Non solo: alla base della cosiddetta Ipertensione secondaria, si ritrovano elementi ben precisi, anche andiamo ad elencare sotto.
- Nefropatia parenchimale bilaterale (glomerulonefrite o pielonefrite cronica, malattia policistica del rene ecc.)
- Malattia reno-vascolare (occlusione di un’arteria renale)
- Coartazione dell’aorta
- Endocrina
- Feocromocitoma
- Sindrome di Cushing
- Iperaldosteronismo primario
- Ipertiroidismo
- Iatrogena
- Amine simpaticomimetiche (usate per terapia raffreddore)
- Cortisone
- Ciclosporina
- Fans
I sintomi di una Ipertensione allo stato iniziale sono mal di testa, sensazione di testa pesante, ronzii alle orecchie, vertigini, sudorazione fredda. Qualora, invece, la patologia dovesse giungere già allo stadio avanzato, saranno individuabili sintomi come cefalea nucale al risveglio, astenia, cardiopalmo, angina pectoris e dispnea, vertigini, fosfeni scintillanti; amaurosi puntiforme, acufeni, impotenza.
Curare l’Ipertensione, però, è possibile tramite attenti controlli, ed un regime di vita migliorato, sotto i consigli del medico. Per conoscere tutte le informazioni e le ultime notizie riguardanti questa malattia, il nostro invito è quello di visitare il portale Ipertensione.net.
di Matteo Aldamonte







Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?