Italia, anziani e malati. Brutto sentirselo dire, ma è quanto testimoniato dall’ultima indagine dell’Istat in tema di salute, secondo la quale non si arresta, in primis, il processo di invecchiamento del Belpaese, dove almeno un italiano su cinque è Over 65, ed il 5,6% della popolazione è ultraottantenne.

Numeri che se presi singolarmente non dovrebbero destare particolari preoccupazioni; queste sorgono spontanee, però, mettendo le percentuali di cui sopra in rapporto con i cittadini Under 15: il rapporto tra queste due fasce ha subito un ulteriore incremento rispetto ai passati studi, toccando quota 143,1%.

In definitiva, il Belpaese rappresenta il secondo stato più anziano d’Europa, appena dopo la Germania, e seguito da Bulgaria e Grecia. Meno nascita, mentre chi c’è già invecchia.

E si ammala, sempre più in maniera cronica. Anche qui, rimaniamo nell’ambito della suddetta analisi targata Istat: almeno il 38,9% degli italiani intervistati, infatti, ha affermato di essere affetto da almeno una delle principali malattie croniche. E non stiamo parlando di anziani (Over 75). Per questi ultimi, infatti, la percentuale si alza vertiginosamente: 86%.

Sulla base delle risposte date dagli intervistati, l’Istat ha anche avuto modo di stilare una sorta di “classifica” delle patologie che colpiscono maggiormente gli italiani, in maniera cronica:

  • Artrosi-artrite (17,8%)
  • Ipertensione (15,8%)
  • Malattie allergiche (10,2%)
  • Osteoporosi (7,3%)
  • Bronchite cronica e asma bronchiale (6,2%)
  • Diabete (4,8%)

Rimanendo in tema di salute, il 23% della popolazione peninsulare risulta fumatrice e si dice, anzi, amante della sigaretta. Nel 2009, infatti, si è dichiarato fumatore assiduo il 29% degli uomini, contro una percentuale di donne sensibilmente più bassa: 17%.

Insomma, sino a qualche tempo fa era valido il detto “Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori”. Oggi, più che tutto ciò, potremo benissimo definirci uno stato di anziani, calciofili acciaccati.

di Matteo Aldamonte


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