Si susseguono con insistenza, di questi tempi, i sondaggi e le analisi che vogliono la popolazione italiana sempre più sedentaria, e sempre meno sportivamente praticante. Allo stesso tempo, capita spesso e volentieri che chi tenta di avvicinarsi allo sport, magari in tarda età o su consiglio di qualche professionista della salute, lo faccia senza i dovuti accorgimenti, mettendo a repentaglio la propria salute, più di quanto lo si faccia rimanendo sempre seduti davanti al PC.

Si, praticare sport è importantissimo, ma è ancor più decisivo farlo nel modo giusto. Ecco perchè, su Ciak! Medicina, abbiamo raccolto quelli che, nel complesso, si rivelano come gli errori più comuni del “praticante improvvisato“, indicandovi, invece, i corretti passaggi da svolgere.

RIVOLGETEVI AL MEDICO PRIMA DI INIZIARE L’ATTIVITA’
Molti non lo fanno, salvo poi incontrare problemi durante i primi movimenti troppo bruschi, i quali li costringeranno a correre dal medico, ma per curarsi. Se la basilare legge “prevenire è meglio che curare” è ancora valida, un controllo completo presso il medico di famiglia, o ancor meglio presso il medico sportivo, sono fondamentali per non incontrare brutte sorprese nel cammino dello sport.

IL RISCALDAMENTO E’ IMPORTANTE!
Apprestarsi a dare il massimo delle proprie capacità con le articolazioni, come si sol dire, “fredde”, è spesso sinonimo di infortuni, che essi siano seri o meno. Ecco perchè è di basilare importanza aumentare gradualmente la temperatura del corpo, praticando prima dieci minuti circa di Stretching - aiuta ad “allungare” le articolazioni, rendendole, alla lunga, più elastiche, e maggiormente pronte ad “allungamenti” improvvisi - e successivamente qualche esercizio muscolare poco impegnativo.

CONOSCERE I PROPRI LIMITI FISICI
Lasciate stare Rambo, Indiana Jones ed Usain Bolt. Loro non sono di questo mondo, e difficilmente un atleta “comune” può avvicinarsi alle loro prestazioni. Questo per introdurre il fulcro del discorso: bisogna saper riconoscere i propri limiti fisici, perchè superarli non porterà a migliorare le prestazioni, ma ci condurrà, in compenso, ad una maggiore stanchezza fisica e psicologica. Meglio un allenamento costante e ben strutturato.

DOPO LE FATICHE, IL GIUSTO RIPOSO
Non preoccupatevi di sembrare pigri dopo le vostre fatiche sportive, e impiegate le giuste risorse nel meritato riposo. E’ questa la fase in cui l’organismo recupera le forze dovute, preparandosi ad un nuovo sforzo e “facendo tesoro” dei piccoli progressi derivanti da quello appena terminato. Se la fase di relax è troppo breve, le energie l’organismo dovrà spenderle tutte per la sessione d’attività, e i benefici saranno annullati.

MANGIAR BENE, MANGIAR SANO
La macchina senza carburante non può camminare. Il corpo umano, in fin dei conti, si basa sul medesimo principio: L’alimentazione degli sportivi deve essere relazionata direttamente al dispendio energetico, correlato al tipo di attività svolta. Un occhio di riguardo va all’assunzione di vitamine A, C ed E, ma anche ai valori di minerali quali ferro, magnesio, potassio, zinco, soggetti a forte diminuzione in seguito alla sudorazione.

Insomma, niente si improvvisa, e tutto va fatto con la massima attenzione e la massima serietà. Applicarsi non costa nulla, soprattutto quando in ballo c’è la propria salute. I risultati, poi, arriveranno.

di Matteo Aldamonte


Ciak! on Facebook

  1. Andrea on sabato 5, 2009

    Ci sono in realtà correnti di pensiero che sconsigliano lo Stretching prima di fare attività fisica in quanto causa un rilassamento dei muscoli anziché una preparazione all’attività.

    Cosa dite a riguardo ?

  2. Matteo Aldamonte on sabato 5, 2009

    Ciao Andrea,

    Ti consiglio, in merito, il nostro nuovo post sulla tematica da te proposta.

    http://www.ciakmedicina.com/stretching-prima-dellattivita-e-corretto/