Grande idea che potrebbe portare a risvolti interessanti, quella di una casa farmaceutica americana che, per la prima volta, ha deciso di mettere a disposizione una grande risorsa a vantaggio degli studiosi.

Si tratta di ben 13.500 molecole che potrebbero produrre cure efficaci per debellare il virus della malaria nel mondo e in particolare, in quei Paesi in via di sviluppo che, come ben noto, non hanno la possibilità di usufruire di cure adeguate.

Lo ha annunciato ieri il Presidente dell’azienda farmaceutica GlaxoSmithKline, Andrew Witty, nel Council on Foreign Relations, a New York. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di favorire la collaborazione e produrre farmaci contro la malaria in breve tempo, in maniera che possano essere distribuiti nonchè accessibili, a basso costo, soprattutto nei Paesi più poveri.

Witty ha inoltre annunciato che sulla scia di questa iniziativa, verrà creato il primo Open Lab, un “laboratorio aperto”, il cui compito sarà quello di studiare ben 16 malattie diffuse nel Sud del mondo.

Per questo progetto sono stati stanziati 8 milioni di dollari e il tutto avrà luogo presso il centro di ricerca dell’azienda in Spagna, Tres Cantos.

Questo centro è destinato a diventare un punto di riferimento essenziale per contribuire alla lotta alle malattie nei Paesi in via di sviluppo, e soprattutto un grosso aiuto per migliorare le condizioni di salute delle loro popolazioni.

di Anna Di Donato


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