E’ Maggio, ma non se n’è accorto nessuno: il maltempo continua a perdurare sui cieli italiani, e ad incupire le nostre giornate. Le stesse giornate che, visto la primavera inoltrata, ci attenderemmo, invece, ben più luminose, solari e soprattutto calde.

Gli ultimi freddi hanno inevitabilmente lasciato strascichi in fatto di malanni, influenze brevi, febbricole e spossatezza di livello generale. Ma non solo: quello che dilaga è un nervosismo diffuso, un cattivo umore che si manifesta nella vita quotidiana e nelle situazioni di ogni giorno.

Ed i medici sottolineano come i maggiori protagonisti di questo comportamento siano, al contrario delle tradizioni, gli uomini, e non le donne, al contrario da sempre additate per sbalzi d’umore e facili nervosismi. Ma a cosa si lega, in definitiva, questo malumore diffuso?

Parlano di ‘aspettative legittime’, gli esperti, che sottolineano come da sempre il mese di Maggio rappresenti il periodo di preparazione all’estate, in cui ci si scopre, ed in cui si abbandonano gli abiti invernali. E invece, ecco arrivare freddo e pioggia. “E questo causa stress, rinunce, problemi pratici e innesca l’umore nero”, spiega Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria all’università Gabriele d’Annunzio di Chieti.

“Per cultura, esperienza e tradizione – spiega infatti Di Giannantonio – maggio è il mese della primavera, del bel tempo senza eccessi, che ci porta a cambiare gli abiti e a prepararci all’estate. Un cambio di stagione lungamente atteso nei mesi invernali. Ma se, in risposta a questa aspettativa che si considera ormai quasi un diritto, ci troviamo a dover affrontare giornate grigie, piovose e fredde, è come se ci trovassimo imprigionati in una dimensione autunnale. Una dimensione che non ci appartiene più”.

Umore nero che colpisce in misura maggiore, come detto, gli uomini. Questo perchè le donne svolgono più attività durante il giorno, e “sono più predisposte alle relazioni orizzontali, con commesse, colleghe, amiche. Quindi fra le cose da fare, le relazioni e gli appuntamenti da gestire e i confronti con parenti e conoscenti, in genere danno meno importanza al meteo”.

Al contrario, gli uomini, occupati su meno fronti durante la giornata, tendono a sentirsi limitati dinanzi al maltempo, condizionando inevitabilmente il proprio umore.

di Matteo Aldamonte


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