La verdura ha la sua importanza nell’alimentazione di tutti noi, allo stesso modo della frutta. Entrambe sono importantissime per la nostra dieta, e tutti noi, in un modo o nell’altro, lo sappiamo. Ma non tutti conoscono le doti benefiche che piante e fiori sono capaci di assicurare.

Piante e fiori, già. Da cogliere, cucinare e mangiare. E la vita si allunga, sensibilmente. Ad assicurarlo è nientemeno che Libereso Guglielmi, botanico di fama mondiale, vero e proprio “guru” verde, che ispirò Italo Calvino nella realizzazione de “Il Barone Rampante”.

E’ lui stesso a consigliare ricette e modalità di cottura tutt’oggi sconosciute e nuove. Ad esempio, glicine, acacia e sambuco sono nati per essere fritti, o serviti in insalata. Al contrario di tulipano e ibisco, entrambi ottimi se abbinati con del buon formaggio morbido.

“Esiste una varietà incredibile di piante commestibili che non conosciamo nemmeno e che dovrebbero entrare a far parte della nostra dieta”, sono state le prime parole di Guglielmi, oggi 84enne, la cui carriera di botanico ebbe origine grazie ad una borsa di studio del Ministero dell’Agricoltura.

Intervenuto nell’ambito del Festival della Salute a Viareggio, il botanico ha poi continuato dicendo “L’ideale sarebbe invogliare i bambini, che sono più propensi all’ascolto, a riappropriarsi di tutta una serie di informazioni riguardanti l’alimentazione e la cura di alcune malattie attraverso le piante, informazioni che sono andate del tutto perdute. In pochi sanno che ci sono dei fiori che oltre ad essere bellissimi, sono anche molto buoni. Ad esempio il glicine, l’acacia e il sambuco sono perfetti fritti o nell’insalata. Il tulipano è ottimo se imbottito con del formaggio morbido e lo stesso vale per l’ibisco. L’ortica invece può essere molto utile per stimolare la diuresi”.

E per la serie “c’è una soluzione a tutto”, arriva l’idea giusta anche per chi non può, per un motivo o per l’altro, permettersi un giardino in cui coltivare tutte piante e fiori necessari. “Si può mettere una vaschetta in balcone con delle piantine, basta un piccolo vaso – consiglia Guglielmi – per contenerne una decina”.

di Matteo Aldamonte


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  1. Tito on domenica 27, 2009

    Decisamente una svolta nel campo della cucina, ne avevo sentito parlare e, leggendo questo articolo, credo che se avrò problemi ad inventarmi cosa mangiare basterà andare fuori al giardino di casa.

  2. Matteo Aldamonte on domenica 27, 2009

    Più che giusto. E chi lo sa se anche ortiche, piante spontanee e cespugli non potranno esserci anche loro d’aiuto…

  3. Andrea on domenica 27, 2009

    Effettivamente è davvero una svolta e sopratutto nel mondo dei gelati visto che sono riuscito ad assaggiare un gustoso gusto “ROSA”.