“Una Associazione in mano alla gente. Perchè il nostro futuro vogliamo realizzarlo con le nostre mani!”. Si apre con questo slogan, e con l’immagine di un mondo raccolto nel palmo di una mano, il portale ufficiale della neonata Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla.
Tale sigla risponde alla patologia dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale, che viene definita in maniera molto specifica:
E’ una sindrome emodinamica recentemente proposta, in cui le vene cervicali e toraciche non sono in grado di rimuovere efficacemente il sangue dal sistema nervoso centrale (SNC) presumibilmente a causa della stenosi delle vene giugulare e azygos.
Tale malattia, definita dal professor Zamboni nel 2008 ed inserita, l’anno seguente, tra le malformazioni venose congenite di tipo trunculare dalla IUP, la più vasta organizzazione scientifica che si occupa di patologia venosa, la CCSVI è stata associata direttamente alla Sclerosi Multipla, in relazione al fatto che tutti i malati affetti da sclerosi hanno riportato anche problemi di carattere venoso.
L’Associazione nasce, quindi, come un laboratorio di idee e professionalità che mira, da par suo, ad incoraggiare, coordinare e sostenere la ricerca della causa, la prevenzione, la diagnosi, la cura della Sclerosi Multipla, riferendosi direttamente alla correlazione di tale malattia con la CCSVI.
“La nostra richiesta – commenta la presidentessa onoraria dell’Associazione, Nicoletta Mantovani – è quella di poter avere un esame attento della malattia, che è da considerare una malattia a parte: noi malati di Sclerosi abbiamo riscontrato, nella totalità dei casi, tale malattia. E non capisco perchè dobbiamo vivere con una vena occlusa, senza essere operati”.
“Con questa associazione speriamo quindi di poter portare avanti il diritto che abbiamo della salute, ed in questo caso di guarire dalla CCSVI, e speriamo che ci sia un nesso dalla Sclerosi Multipla”, prosegue la presidentessa.
E ancora: “La nostra intenzione è quella di operare insieme a tutti gli altri, e non in modo isolato. Abbiamo bisogno di grandi associazioni, che siano al nostro fianco, e che ci aiutino con i loro fondi e le loro iniziative, sperando che ci sia finalmente la possibilità, per i malati di CCSVI, di operarsi”.
Aderire all’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla vuol dire sostenerne le attività, anche se tramite un apporto soltanto saltuario e di sostegno morale. Ed individuare l’Associazione è estremamente facile: oltre al sito ufficiale, questa opera, infatti, attraverso tutti i principali Social Network, e dispone anche di un canale su YouTube.
di Matteo Aldamonte
[Foto: ScienzaSalute]
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