Prenderà via nelle prossime settimane, nel nostro paese, la sperimentazione dell’ultima scoperta scientifica in tema di Alzheimer: un vaccino, che aiuterà i medici, in caso di riscontri positivi, a combattere una malattia che affligge più di 26 milioni di persone del mondo, ed oltre 500mila solo in Italia.
La scoperta non permetterà, tuttavia, l’eliminazione totale della malattia, ma ne rallenterebbe sensibile la diffusione. Il nome è AD02, ed arriva nell’universo medico italiano dopo un lavoro portato avanti in cooperazione con il laboratorio britannico GlaxoSmithKline.
Come agisce, nello specifico, il vaccino? Esso sarebbe in grado di creare gli anticorpi in grado di levare le placche di sostanza beta-amiloide, caratteristiche del morbo di Alzheimer. Tutto questo, in ogni caso, dovrà passare attraverso una somministrazione preventiva, perché i danni alla memoria che seguono potrebbero essere irreversibili.
E’ intrinseca, quindi, la necessità assoluta di individuare la malattia sin dal primissimo stadio, in modo tale da poter intervenire con il vaccino AD02, ed ottenere, come spiega Elio Scarpini, neurologo dell’Università di Milano, “i migliori risultati possibili”.
“Il vaccino sarà sia preventivo che terapeutico – spiega lo stesso Scarpini – è già su modello animale, topi e scimmie per la precisione, ha dimostrato di ridurre in maniera significativa le placche senili che si formano nel cervello e che sono la base della malattia di Alzheimer”.
Non solo il nostro paese, infine, avvierà la sperimentazione. Tra i paesi prendenti parte al progetto, infatti, vi sono Austria, Germania, Francia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Croazia.
di Matteo Aldamonte







come si può avere maggiori informazioni per eventualmente far partecipare una persona in situazione iniziale a questi sperimenti?
grazie
alex
[...] posto nuove basi per il trattamento di quelle malattie che colpiscono le capacità mnemoniche, come l’Alzheimer, o anche per il rallentamento di procedimenti celebrali naturali, dovuti semplicemente [...]
chiedose ci sono possibilita’per poter far partecipare mia madre di anni 72 alle sperimentazioni inerenti il vaccino per il morbo di alzaheimer.resto in attesa di una vs risposta quanto prima.