Novità importanti nel campo medico, per quanto riguarda l’igiene orale. Si parla di una delle ‘mode’ maggiormente affermate tra i più giovani: il piercing, applicato ormai in ogni parte del corpo. E tra le più gettonate v’è sicuramente la lingua, almeno sino ad oggi, ovvero sino alla pubblicazione della ricerca di cui si parla.
Ci stiamo occupando di uno studio targato USA, portato avanti presso i laboratori dell’Università di Buffalo, e pubblicato sulla rivista specialistica Journal of Clinical Orthodontics. Cosa ne è venuto fuori? Secondo la ricerca, il piercing sulla lingua potrebbe causare antiestetici spazi fra i denti incisivi.
Un inestetismo, questo, frutto del continuo ‘gioco’ tramite il quale gli adolescenti portano la palline del piercing tra i denti. Tanto, secondo i ricercatori, da allargare le giunture della dentatura, e provocare, come detto, un effetto estetico sicuramente non ottimale, oltre che un danno all’apparato dentale stesso.
Sarebbero i due incisivi centrali a subire maggiormente la ‘spinta’ e l’effetto dannoso del ripetuto passaggio del piercing da quelle parti. Inutile negarlo: quest’ultimo rappresenta un’abitudine, la quale, tuttavia, porterebbe al già segnalato danno estetico, tra l’altro particolarmente costoso da correggere.
Ma non solo. I danni, secondo Sawsan Tabbaa, il responsabile della ricerca di provenienza americana, “a lungo andare crea lesioni ai denti, infezioni e ascessi a denti e bocca”. Il modo più semplice per evitare tutto ciò? Tabbaa non vede mezze misure: “evitare il piercing alla lingua”. I giovani sono avvertiti.
di Matteo Aldamonte







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