E’ probabilmente l’attività che, a conti fatti, occupa la maggior parte della nostra esistenza: dormire. Indispensabile, per recuperare le energie, ricaricare le batterie e ripartire più forti di prima. Ma in quanti davvero conoscono l’importanza del sonno?
E’ bene sapere, infatti, che il nostro organismo ha necessità di ‘staccare la spina’ per un numero di ore tale, da poter recuperare le energie. Ma senza esagerare. Dormire troppo poco, o, al contrario, troppo a lungo può causare danni all’organismo.
A rivelarlo – a confermarlo, più che altro - è una ricerca portata avanti dall’Università di Warwick (sezione Sleep, Health and Society Programme) in Gran Bretagna, diretta dal professor Francesco Cappuccio e pubblicata da “Sleep”.
LA RICERCA…
Ha riguardato all’incirca 1,5 milioni di persone, grazie ad un’analisi, da parte del team di ricercatori, che ha preso in esame oltre sedici ricerche precedenti in materia di sonno.
DORMIRE POCO…
Non fa certo bene. Anzi: togliere riposo al nostro corpo vuol dire metterne seriamente a repentaglio il buono stato. Secondo lo studio americano, infatti, chi dorme meno di sei ore a notte vede aumentato il proprio rischio di morte entro 25 anni del 12 per cento.
“Il legame tra il poco sonno e la morte prematura sembra chiaro – commenta in merito il dottor Francesco Cappuccio, coordinatore della ricerca – ma serviranno ulteriori studi per capire come mai il sonno sembra essere cosi’ importante per una buona salute”.
…E DORMIRE TROPPO
Certo, non crediate che il riposo eccessivo sia, al contrario, salutare. Chi, infatti, dorme regolarmente più di nove ore a notte, ha all’incirca il 30 per cento di possibilità in più di morire prima, rispetto a quanti, invece, riposano abitualmente tra le sei e le otto ore quotidiane.
Perchè se è vero che danni all’organismo, secondo la medicina, sarebbero legati a fenomeni che provocano la mancanza di sonno, come l’insonnia, ma anche il diabete o le malattie cardiache, i ricercatori americani hanno evidenziato come anche l’eccesso di riposo, visto come segnale di disturbi come la depressione, sia nocivo.
di Matteo Aldamonte







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