Lo scorso 11 Febbraio ci eravamo soffermati, con un approfondimento sulle nostre pagine, di come combattere naturalmente una delle malattie più comuni ed al tempo stesso fastidiose: il raffreddore, con le sue difficoltà nella respirazione.
Avevamo parlato di bere molti liquidi, assumere Vitamina C, dormire più del solito. Ma dalla Germania, da uno studio delle università di Hamburg-Eppendorf e Roehampton, arriva una novità particolarmente interessante: l’ottimismo, il sentirsi bene con se stessi, non solo ridurrebbero lo stress, ma rafforzerebbero anche le difese immunitarie, tenendo lontano proprio il raffreddore.
Al contrario, chi si rivela depresso, nervoso o arrabbiato, è maggiormente propenso ad ammalarsi, ed a trascorrere un inverno all’insegna dello starnuto.
Lo studio delle università tedesche è stato condotto su un campione di 43 studentesse e 37 studenti, di circa 23 anni, suddivisi in due gruppi. In seguito, gli stessi sono stati posti sotto osservazione nel periodo degli esami universitari, i quali sono noti per provocare inevitabilmente stress in chi li sostiene.
E’ emerso che i cosiddetti ‘ottimisti’, la cui concentrazione era totalmente dedicata allo studio ed alle proprie possibilità di superare l’esame, riportavano, in misura molto minore, sintomi da raffreddore, quali naso chiuso, tosse, infiammazione della gola.
Al contrario, come spiega il professor Claus Voegele dell’università di Roehampton, “i pessimisti fanno fatica a gestire gli esami, si sforzano di più, sono sottoposti a un maggiore stress e sono più suscettibili a malattie virali”.
“Molti studi mostrano che lo stress appesantisce il sistema immunitario rendendo i soggetti stressati più suscettibili alle malattie. Noi volevamo sapere se, attraverso un’attitudine positiva nella vita, è possibile ridurre il rischio di ammalarsi”, ha concluso il professore.
Insomma, ai ‘nostri’ liquidi, alle dormite, alla Vitamina C, affiancate anche una bella dose di ottimismo e positività, per poter trascorrere in serenità e salute anche i mesi più freddi dell’anno.
di Matteo Aldamonte
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