Impiegati e professionisti di tutto il mondo, udite udite: trascorrere troppe ore della giornata sulla propria sedia, magari anche posizionata in maniera corretta, può causare problemi ben più gravi di patologie alla schiena. Aumenta, infatti, il rischio di mortalità. E lo fa anche in maniera drastica.
La conclusione giunge da una ricerca alquanto innovativa, proveniente dall’Australia. E’ da qui che, almeno in quest’ultimo periodo, provengono novità sostanziali nell’ambito della medicina, e soprattutto della ricerca applicata alla salute di tutti i giorni.
Gli scienziati in questione hanno rilevato come stare seduti per molto tempo durante l’arco della giornata, e prolungando questa pratica (avviene spesso, spesso a causa di motivazioni lavorative), si alzerebbe, si, il rischio di mortalità generale, ma soprattutto le possibilità di contrarre malattie cardiovascolari.
“I risultati si applicano a qualsiasi attività sedentaria quale stare seduti al computer, leggere, guidare, prendere il treno o la metropolitana”, ha spiegato l’autore della ricerca, lo scienziato australiano David Dunstan del Diabetes Institute di Melbourne, e la cui ricerca è apparsa sulla rivista specializzata USA “Circulation”.
I rimedi a questa problematica, compatibili anche con le esigenze lavorative, esistono. A spiegarle al meglio è la dott.ssa Lidia Rota Vender. “Nei limiti del possibile – dice la dott.ssa sul portale HumanitasSalute – alzarsi e muoversi ogni tanto, il corpo ha bisogno di movimento, anche se per pochi minuti. Un posto di lavoro organizzato in modo da non poter raggiungere tutto da seduti aiuta, perché costringe a muoversi dalla propria postazione di tanto in tanto come anche salire e scendere le scale a piedi quando si raggiunge l’ufficio, e, perché no, una passeggiata durante la pausa pranzo, ma, soprattutto, è bene evitare di stare seduti con le gambe accavallate e non portare d’abitudine biancheria o indumenti che stringano all’inguine (come i jeans)”.
“Stando seduti – conclude – piedi e gambe possono lavorare sotto la scrivania. Per esempio, si possono distendere e roteare piedi e caviglie o contrarre i polpacci. Si tratta di movimenti semplici con i quali la pompa muscolare fa circolare il sangue. E ricordiamoci di bere, almeno un bicchiere ogni ora di acqua naturale per mantenere una idratazione adeguata”.
di Matteo Aldamonte
Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?