Il proverbio giusto non può che essere “chi lascia la vecchia via per quella nuova, sa quel che lascia, non sa quel che trova”. E stavolta la via nuova non regala grandi soddisfazioni, nonostante sia la preferita dai giovani e giovanissimi; il binomio, il confronto di cui stiamo parlando, è quello tra TV e Videogiochi.

E proprio questi ultimi sarebbero decisamente più dannosi della televisione, amica e compagna di gran parte della popolazione terreste.

A rivelarlo è l’Istituto Murdoch, operante nell’ambito della ricerca per l’infanzia, e che ha appunto condotto, in concerto con l’ospedale pediatrico di Melbourne, questa interessante ricerca, analizzando il rapporto e l’impatto che prima TV, e dopo Videogiochi, hanno sugli utenti più giovani.

Il campione preso in considerazione contava 1.000 giovani, compresi tra i quattordici ed i diciotto anni, abituali “frequentatori” dell’uno e dell’altro universo in analisi.

E quanto venuto fuori, ha dell’interessante: i ragazzi che trascorrono più tempo dinanzi ai videogiochi, hanno denotato – e hanno loro stessi dichiarato - un peggior stato di salute, fino a giungere a casi di depressione ed ansia.

“Guardare la TV o usare il telefono sono attività più sociali”, spiegano dall’Istituto Murdoch, come si legge dall’articolo pubblicato sulla rivista Usa Academic Pediatrics. Al contrario, sarebbe l’attività non controllata ed esagerata di videogiochi, anche violenti, a far male alla salute.

Leggermente migliori le condizioni generali di chi utilizza il computer, ad oggi capace di assicurare un mix tra relazioni sociali – basta pensare ai vari social network – ed eccessi tecnologici, in grado comunque di portare a condizioni di salute negative.

di Matteo Aldamonte


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