VaccinoAntiPolioIl capitolo “vaccinazioni“, in Italia, suscita sempre dubbi e quesiti che fortunatamente il web, attraverso siti specializzati ed un’informazione sempre più mirata, sta dissolvendo. Nel nostro paese, per iniziare, sono quattro i vaccini considerati obbligatori per tutti i nuovi nati:

  • Poliomelite: [da LeVaccinazioni.it] malattia, causata da 3 tipi di virus intestinali, che si trasmette da uomo a uomo per via alimentare attraverso feci e saliva. In circa il 95% delle persone infettate dai virus della polio non si manifesta alcun disturbo. Sintomi minori possono comprendere mal di gola, febbre moderata, nausea e vomito. In alcuni casi (1-2%) si può manifestare rigidità di collo, della schiena o delle gambe, ma senza paralisi. Invece, in meno dell’1% dei casi (all’incirca in uno ogni 1000 infezioni) si verifica la paralisi.
  • Epatite B: [da EpatiteB.info] L’epatite B è una delle infezioni più comuni al mondo. Il virus dell’epatite B, che colpisce il fegato, si trasmette da individuo a individuo attraverso il sangue e i fluidi corporei. Le infezioni da epatite B possono essere acute o croniche. L’epatite B acuta può durare da poche settimane a qualche mese e si può guarire spontaneamente. L’epatite B cronica invece è una malattia che dura tutta la vita e può portare a gravi patologie del fegato come il tumore epatico.
  • Difterite: [da LeVaccinazioni.it] La difterite è una grave malattia infettiva causata dall’azione di una tossina (tossina difterica) prodotta da batteri che si trasmettono per via aerea. Solitamente la difterite inizia con mal di gola, febbre moderata, tumefazione del collo.
  • Tetano: [da LeVaccinazioni.it] Il tetano è una grave malattia infettiva causata dall’azione di una tossina(tossina tetanica) prodotta da batteri (clostridi del tetano) che vivono nel suolo o nell’intestino degli animali. La malattia può essere mortale nel 20- 30% circa dei casi.

A questi si aggiungono poi, in casi specifici ed obbligatori solo per alcuni soggetti, i vaccini contro tubercolosi e tifo. Vi sono poi altre possibilità facoltative, la cui realizzazione è legata alla discrezione dei pediatri e che sono tuttavia consigliate (come antipertosse, antiemofilo, antimorbillo, antirosolia, antiparotite, tutte esenti da complicazioni).

Tuttavia, è necessario tenere conto di una serie di “parametri” importanti nella vaccinazione, che sia i medici ma anche i genitori dei piccoli dovrebbero conoscere.

Ecco allora che diviene importante sapere quando la vaccinazione va evitata, per allontanare ogni possibile complicazione: i bambini con malattie acute in atto o con affezioni croniche in fase evolutiva non vanno vaccinati, mentre non danno problemi le “affezioni minori”.

Nessuna controindicazione anche per i bambini affetti da sindrome di Down, i quali vanno vaccinati regolarmente e senza nessun tipo di attenzione particolare.

Sono da considerare come controindicazioni assolute alle vaccinazioni, al contrario, tutte le immunodeficienze, di carattere sia primario che secondario, poichè l’introduzione nell’organismo di virus o batteri attenuanti possono portare gravi disseminazioni e quindi complicazioni serie.

E’ un errore, infine, dichiarare che le vaccinazioni, anche nel caso di bambini totalmente sani, non possano portare a qualche “effetto collaterale“, anche lieve. Il rischio esiste, è confermato dalla categoria dei pediatri, ma è ben inferiore ai benefici che il vaccino porta al nuovo nato.

di Matteo Aldamonte


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